Reviews

Mattia Trani, “Scenery”: questa non è (e non può essere) una recensione

Tanto per mettere le cose in chiaro: chi vi scrive, è parte in causa. “Scenery”…

Porca puttana Cosmo, che hai fatto

Sì, ok, ci eravamo già sbilanciati al momento della presentazione “guerrilla” via YouTube: qui sta…

L’orgoglio italiano (…quello giusto, non le cazzate)

Negli ultimi anni, abbiamo visto le menti migliori della nostra generazione – ma anche le…

Per fortuna Flying Lotus fa (anche) brutti dischi

Pochi artisti nell’ultimo decennio e passa sono stati celebrati così tanto e così estensivamente come…

Modeselektor, un passo indietro (ma intelligente)

Giustamente era stato molto convinto ed assertivo, Gernot Bronsert, metà dei Modeselektor, quando un paio…

Gué Pequeno mette in discussione il rap (ma anche se stesso)

Per chiunque sia appassionato di rap italiano, questo venerdì ha significato solo una cosa: “Fastlife…

Cosa significa fare musica da club (coi club chiusi)

Lo Zeitgeist esiste. Nella musica elettronica odierna forse ancora di più che nelle altre musiche:…

Non tutti i dischi che escono sono capolavori

A volerla prendere sul ridere – e uno dei migliori giornalisti musicali italiani già l’ha…

(Meravigliosa) club culture da sfigati

E’ stato un po’ l’argomento-cardine del weekend, nelle bolle social di un po’ di appassionati…

“Promises”, cura per l’anima: un capolavoro

Allora, la questione è semplice. Se “Promises” non vi commuove, non vi porta cioè quasi…