Federico Raconi
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La musica ha fatto da sottofondo a tutta la mia vita, fin da quando andavo all'asilo con Michael Jackson nel Walkman. Non immaginerei un solo giorno passato senza di essa. In casa, in auto, al lavoro o tra i club e festival di mezzo mondo. Cibo per corpo, mente ed anima. Come disse Bach, la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio di ció che c'è fuori.

Coachella: prendere o lasciare

Inutile nascondersi: Coachella è un evento talmente rinomato da non poter lasciare indifferenti, nel bene o nel male. Persino quelli tra i miei amici e colleghi che non sono particolarmente legati alla musica hanno sussultato quando ho menzionato che sì,…

Laurent Garnier, Off The Record e la rivincita delle anti-star

In questi giorni sono stato esposto a due lavori incentrati su altrettante figure che, per motivi diversi, sono state e sono centrali nel mio immaginario di appassionato: la nuova autobiografia di Zlatan Ibrahimovic, scritta a quattro mani con la prima…

Weekend Commuters: la storia moderna del clubbing vista dal dancefloor

“Non l’ho mai fatto, ma l’ho sempre sognato.” Con queste esatte parole, il celeberrimo Ragionier Fantozzi, nell’omonimo film, giustificava alla moglie l’intenzione – nata dalla necessità di recuperare il tempo perduto – di prendere l’autobus al volo, cioè direttamente in…

Oggi siamo tutti più poveri: ciao, Fra

Di tante cose che avrei pensato di fare nella mia esperienza come contributor musicale, scrivere il coccodrilo di Fra909 – specialmente così presto – è indubbiamente un amaro privilegio di cui avrei fatto volentieri a meno. Probabilmente non sono neanche…

Andare a ballare in Sud America è pericoloso?

“Sono un bastardo privilegiato!”: un titolo quanto mai azzeccato per la nota iPhone dedicata al mio itinerario da queste parti. Questo perché, per l’ennesima volta nella mia vita, ho avuto la fortuna di vivere qualcosa che pensavo solo di poter…

Il Dude alza bandiera bianca: e se fosse meglio così?

E’ curioso, pochi giorni fa è mancato un amico. Uno di quelli che era impossibile non notare: in strada, sul ring o dietro ad un bancone. Di quelli che il freno lo usano solo per dividere l’acceleratore dalla frizione. Sempre…

Perché essere il Dekmantel quando puoi essere FAT FAT FAT?

Nell’ormai desueto dialetto milanese v’è un modo di dire che racconta tanto della maniera italiana di fare musica elettronica – e non solo – ma anche di quello che hanno rappresentato i quattro giorni appena trascorsi: “Ofelè, fa’ el to…

Merci et au revoir Concrete, per i tuoi otto anni di feste

Un concetto di cui mi piace spesso abusare quando racconto le mie “avventure” è quello di vivere la storia mentre viene scritta. Trovarsi, più o meno casualmente, ad essere testimoni diretti di qualcosa che sarà oggetto di discussione negli anni…

Clubbing in Seul: un tesoro ancora celato nella terra di Gangnam Style

Un urlo, forte. Lanciato in una lingua con cui non ho una parola in comune. Mi giro di scatto, ancora rimbambito dal lungo volo delle sette del mattino da Hong Kong. E scorgo un gruppo di ragazzine che corre a…

I Chemical Brothers non riscrivono la geografia: ma è un male?

I Chemical Brothers di “geography”, nel mondo della musica elettronica, ne hanno sempre avuta pochissima: come sarebbe possibile inquadrare in un singolo genere quanto messo in mostra negli ultimi trent’anni da Ed Simons e Tom Rowlands senza trovarsi al centro…