Il ritorno di Manumission serve davvero ad Ibiza?

Era il 2008 quando Manumission, uno dei punti cardine della nightlife più trasgressiva di Ibiza, decise dopo un decennio di grande successo di lasciare l’isola a seguito dei grandi problemi con le politiche comunali (tra tutte la cancellazione degli afterhour che avevano da sempre scandito i ritmi delle giornate ibizenche) e della progressiva commercializzazione dello spirito dell’isola, passata in pochi lustri da tempio hippie ad autentica gallina dalle uova d’oro.

A cavallo tra gli anni ’90 e 2000 il Manumission aveva saputo sdoganare l’erotismo e la provocazione sessuale applicandoli come mezzo per rompere il ghiaccio con una clientela molto eterogenea come quella che affollava l’isola. I suoi organizzatori, i fratelli McKay (Mike e Andy), ed in seguito anche Claire (divenuta poi la moglie di Mike e prima ancora una delle migliori PR dell’organizzazione sin dai primi party a Manchester a metà degli anni ’90) sono stati in grado di riempire per anni un locale come il Ku (ora Privilege), tra i più grandi in Europa. Mike e Claire in particolare sono divenuti famosi per i loro spettacoli erotici eseguiti direttamente su una piattaforma posta nel mezzo della piscina del locale, qualcosa che fino a quel momento nessuno aveva mai pensato di proporre in una discoteca di successo.

Oggi la situazione ad Ibiza è molto diversa rispetto a quando i ragazzi decisero di dare il via a Manumission, eppure per cinque venerdì ad Agosto, Mike e Claire daranno nuova vita alla loro creatura per una serie di eventi organizzati al Booom, dove forse anche loro si esibiranno ancora una volta, anche se al momento non c’è nulla di confermato a riguardo. Oltre alla parte dedicata all’atmosfera, sicuramente quella che verrà maggiormente curata, anche la musica pretende la sua parte, soprattutto in un momento storico come quello attuale, dove il maggior interesse nella vita notturna dell’isola vira maggiormente intorno al nome dietro la casacca del dj piuttosto che il simbolo della serata sul petto dello stesso. Per questo si esibiranno sulla consolle nomi di fama internazionale come Craig Richards, Derrick Carter, Skream, Matthew Herbert e Ivan Smagghe.

Ma a prescindere da quanto possa essere valida la proposta dei questo Manumission 2.0, la domanda che tutti vorrebbero fare a Mike e Claire è inevitabilmente: perché tornare in un momento in cui Ibiza vive in modo così diametralmente lontano dallo spirito che pervadeva la loro serata? Starà a loro far parlare i fatti e dimostrare di poter cambiare le regole del gioco. Ancora una volta.