Nicolò Parisi
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Scrivere è sempre stato quasi terapeutico. Sono un designer di moda e creativo tout court reduce da troppi anni di passione musicale e clubbing per farli passare sotto il silenzio. Sono in una fase “di luce”: negli ultimi anni prediligo più le linee melodiche, i mood emotivi e le ritmiche synth pop, anche quelle apparentemente meno impegnate, pur non dimenticando tutto quello scuro underground che rincorro da sempre e che continua a lasciarmi brividi sulla pelle. Non catalogo e mi piacciono in generale le voci fuori dal coro. Ascolto di tutto. Senza pregiudizi. Esistono solo la buona o la cattiva musica. Come un rabdomante ricerco la musica onesta, con anima e cuore, ed evito tutto quello che puzza di preconfezionato. Per natura non reggo il reggae e l’ heavy metal per più di due traccie consecutive. Intervistare per me è come scavare nella persona che sta dietro un’ espressione artistica, me ne frega poco di dati e troppi nozionismi.Voglio cercare di toccare l’ intimo dell’ intervistato. Chiunque egli sia, se si sente in difficoltà nel rispondere, il mio obiettivo è raggiunto.