RBMA annuncia un documentario sulla musica dei videogiochi giapponesi a 8-bit

Per molti dei musicisti di cui scriviamo di solito, e anche per noi che spesso siamo loro coetanei, i videogiochi dei primi anni ’90 sono stati anche una delle prime esperienze musicali. Mario, Zelda, Sonic e Tetris non erano solo passatempi di interi pomeriggi, ma avevano anche colonne sonore a cui all’epoca magari non prestavamo troppa attenzione, e che invece ci sono rimaste dentro fino ad oggi lasciando un segno indelebile nella musica che produciamo o ascoltiamo. Alcuni dei compositori di quelle musiche, come Nobuo Uematsu (autore delle musiche della serie “Final Fantasy”) hanno poi ottenuto il successo che meritavano, ma la maggior parte sono veri e propri “unsung heroes”, ed è per questo che RBMA ha deciso, dato che quest’anno l’Academy si svolgerà a Tokyo, di pubblicare un documentario sulla musica di uno dei principali prodotti da esportazione giapponesi, i videogiochi.

Intitolato “Diggin’ In The Carts” e suddiviso in sei episodi, il primo dei quali in uscita il prossimo 4 settembre, vedrà musicisti affermati di oggi come Flying Lotus, Thundercat, Dizzee Rascal e Kode9 raccontare l’influenza che hanno avuto su di loro artisti come Hirokazu “Hip” Tanaka, autore delle indimenticabili musiche di Tetris e Metroid, o Yuzo Koshiro. Occasione ghiotta più che mai, quindi, per un tuffo nel passato alla riscoperta di musica di cui forse non ci ricordiamo spesso, ma che è stata molto più importante di quanto pensiamo per tutti noi e per quello che ascoltiamo oggi.