Eleva 2.0: buona la prima, in attesa di riconferme

La chiusura della stagione estiva non è mai piacevole, c’è da riprendere il lavoro, lo studio, la quotidianità. Ma dall’anno scorso, nei pressi di Reggio Emilia, il termine dell’estate coincide con la settimana dedicata ad Eleva, un festival che ha posto la musica elettronica ed il rapporto con la città al centro del suo concept e che si appresta a compiere il suo secondo anno di vita. L’edizione numero 1 ha visto una buona presenza di pubblico ed un roster invidiabile e la preview del 13 giugno per l’edizione 2.0 ha dimostrato l’interesse crescente verso un festival che ha saputo connettersi con Reggio Emilia e i luoghi in essa contenuti, proponendo un’alternativa culturale per la città: dai Chiostri di San Pietro, all’Ex Centrale Elettrica, passando per il Circolo Arci Tunnel e per il Centro Internazionale Loris Malaguzzi; queste le differenti location per i quattro diversi meeting musicali che vedranno l’alternarsi di molti artisti italiani come Machweo, Godblesscomputers, Yakamoto Kotzuga, Casa del Mirto, e artisti internazionali del calibro di FunkinEven, David August e No Regular Play. Tre le date da segnare: il 13 settembre con il Meeting Verde, poi il 17 con il Meeting Giallo ed infine si culmina il 20 settembre con il Meeting Rosso, una maratona di 12 ore costellata da workshop gratuiti per tutti gli avventori del festival. A chiudere il Meeting Blu con Ryan Elliott. Inoltre Reggio Emilia diverrà teatro anche di una sezione OFF che andrà ad animare con eventi collaterali tutta la settimana dedicata ad Eleva, garantendo una continuità di spirito e di iniziativa fondamentale per un festival così strettamente connesso al territorio. Per info su ticket ed eventuali consultate il sito elevafestival.com.