La lezione di Tiga (che molti non hanno capito) - Soundwall

La lezione di Tiga (che molti non hanno capito)

  • Luciano M. Pardi

    Bello il messaggio circa la caducità che affligge tutti, artisti e non, dj, di provincia o superstar; un po’ meno bella la foto che non comunica certo una gran sincerità (della serie aspetta che ora mi metto qui con le mani in sul viso fammi una fotina…). Mmmm, no. I fallimenti si prendono e si portano a casa, in silenzio; e credo che non andrebbero usati, pratica fin troppo diffusa; come pretesto per sbandierare la propria presunta fragilità emotiva da vero artista tormentato, e nemmeno per lubrificare un pubblico (forse deluso) con facili sentimentalismi [ottimi invece per accattivare romantiche clubbers adolescenti (in questo mi trovo in pieno accordo)]. Molto bello l’articolo.

  • Gioia Tecla

    Bel articolo. Grazie!

  • DrinkDifferent

    La musica come lo sport a mio avviso sono trasmettitori di emozioni. Ci sta anche perdere. Massimo rispetto per Tiga. Succede e purtroppo per chi non è top difficilmente avrà una seconda occasione in quel club. Non c’è più spazio per sbagliare.

  • Andrea Giotti

    chapeau

  • Stefano Olocco

    un macchinista di treno ha bisogno di certe ore di riposo e pretendere che lavori di più a costo minore va a discapito dei passeggeri… ha aperto un varco, sta a noi decidere se uscire a vedere cosa c’è, oppure tornare indietro soddisfatti d’essere stati sfiorati da un’aria nuova   non sto dicendo che tiga l’abbia detto, lo sto dicendo io… sic transit gloria.