Amsterdam Dance Event 2016: scendiamo in campo

Come vi avevamo già anticipato dal Mercoledì 19 alla Domenica 23 del prossimo Ottobre si svolgerà la nuova edizione dell’Amsterdam Dance Event. Cinque giorni pieni di iniziative ed eventi che non sono per niente facili da scegliere, considerata la vastità e la qualità dell’offerta. Noi, che saremo ad Amsterdam per tutta la durata del festival (se così vogliamo limitarci a chiamarlo), abbiamo stilato una sorta di classifica o meglio ancora di calendario con molti, ma non tutti, degli appuntamenti più interessanti di questa ventunesima edizione. Non è stato semplice fare tutto ciò, perché per rimanere abbagliati da questo ADE 2016 ci vuole poco, tenendo conto anche che la line up è finalmente completa e che tutte le carte sono in tavola.

In questi giorni la domanda più frequente che ci è rimbombata in testa è stata: c’è una cosa veramente speciale che non possiamo perderci? La risposta è stata no, perché di cose speciali da fare e soprattutto da vivere non ce n’è una ma tante, tantissime. Grazie al connubio principale tra arte e musica che renderà Amsterdam, per cinque giorni, una città ancora più speciale di quello che è già. Proprio per questo, oltre ai consigli che vi abbiamo già dato, ci siamo messi d’impegno per trovare alcune delle attività che potrebbero farvi vivere questa esperienza in un modo diverso dal solito e per condividere ciò che questa edizione ha in serbo per tutti noi.

Mercoledì 19, dopo mesi di attesa, scendiamo finalmente in campo. Lo facciamo però “scaldandoci” piano piano, iniziando dalla mattina e soprattutto senza strafare. Lo sappiamo, è difficile, l’adrenalina sarà alle stelle e la voglia di fare pure ma prima di “perderci” tra le idee che ci frulleranno in testa, avremo l’occasione di “perderci” per la città perché il primo giorno, solitamente non troppo affollato dal pubblico dell’ADE, permette di iniziare a gustarci il festival in piccole dosi e di assaporare la vera essenza di Amsterdam. Se però già a metà mattinata sarete persuasi dal vero motivo per cui siete li, non vi rimane che dirigervi verso l’Hotel Droog dove sarà presentata “Fields of Frequencies”, un’installazione audio e luci curata dal compositore e dj newyorkese Joaquin “Joe” Claussell e Lidy Six, che vi farà entrare ancora di più nel mood Amsterdam Dance Event.

Questi cinque giorni ci porteranno via tante energie, quindi che ne direste di fare un po’ di yoga con Gina Turner? Si avete capito bene, la dj americana sarà al Jaz Hotel per il primo giorno di “The Divine Movement”. Un evento che ha come obiettivo quello di andare al di là della tradizionale esperienza da club, dove troverete un connubio tra musica, yoga e meditazione. Dopo esserci rilassati, nel pomeriggio potremmo dirigerci al Felix Meritis dove partirà un tour di 2 ore e mezzo organizzato dalla Urban Art Now che ci farà immergere nella cultura della street art. Sarà molto interessante anche la conferenza presentata da ADE Green al De Brakke Grond dove ci sarà un dibattito relativo al documentario sul cambiamento climatico di Josh Fox. Se siete il tipo di persona che si chiede spesso come fanno i dj a gestire il successo e a rimanere sulla cresta dell’onda, la conferenza allo Spiegeltent (U2 Panel Room) con e su Jackmaster fa sicuramente al caso vostro. Per chi è estraneo ai meccanismi che ci sono dietro gli artisti sarà sicuramente l’occasione giusta per iniziare a capirli grazie anche agli interventi diretti di chi lavora in agenzie di booking e management. Verso l’ora di cena potrete approfittare, come “aperitivo” per i party notturni, dello showcase Snatch! del nostro connazionale Riva Starr che si terrà al negozio di dischi InDeep’n’Dance. Se invece vorrete addentrarvi sin da subito in un club, potrete gustarvi il live di Craig David al Paradiso, una location che difficilmente dimenticherete dopo esserci entrati.

Arrivati alla sera, le scelte ricadranno in base al vostro DNA di ballerini. Si va dal De School con Four Tet e Floating Points, passando per il party dei 25 anni di Soma, fino ad arrivare al WesterUnie, dove andrà in scena In Trance We Trust. Cercate però di non stancarvi troppo, domani si scende in campo sul serio.

Nonostante l’inizio ufficiale dell’ADE sia stato il giorno prima, il Giovedì rappresenta sicuramente un nuovo inizio. Le persone, i turisti, gli addetti ai lavori si moltiplicano così come i workshop, le conferenze ed i party. Nel corso di questa giornata ci saranno molti eventi interessanti presentati da ADE Sound Lab al Compagnietheater, tra cui quello in collaborazione con Ableton dove potrete provare il nuovo controller Push 2, o quello in collaborazione con Pioneer dove dalla mattina alla sera ci saranno un serie di dj e live set da parte di artisti come Nicky Romero e KiNK. Sempre nella solita location, i più nerd e gli amanti dell’analogico saranno sicuramente attratti dall’installazione di MR-808 Sonic Robot, un robot drum machine che replica la leggendaria Roland TR-808. Per l’occasione avrete la possibilità di programmare voi stessi il robot/drum machine, trasformandovi da spettatori passivi a protagonisti attivi. Un appuntamento poi che interesserà in particolare gli addetti ai lavori sarà quello presentato da Vinylized, SAE Institute e AIR riguardante la produzione e promozione della propria musica. Qui potrete passare un pomeriggio in compagnia di ingegneri del suono, che vi illustreranno i processi di mixaggio e di mastering di un disco e, insieme a degli esperti di marketing del settore, vi spiegheranno i passaggi fondamentali per promuovere la vostra musica.
Se invece siete fan dell’EDM o siete interessati a capire qualcosa in più sul suo controverso movimento, nel primo pomeriggio, grazie ad ADE MusicTalks, avrete la possibilità di ascoltare l’olandese Jay Hardway dire la sua. Chi non è amante del genere non dovrà assolutamente disperarsi perché basterà tornare al Compagnietheater per un talk in compagnia del pianista e dj/producer Francesco Tristano che parlerà anche del nuovo setup utilizzato durante le sue performance. Dopo la cena, magari passata in uno dei punti Maoz per stare leggeri, la scelta su cosa fare sarà ancora più ardua del giorno prima. Chi ama le sonorità house potrà prendere in considerazione la possibilità di fare un salto al Q-Factory per il party dei 20 anni di Global Underground con James Lavelle, Darren Emerson, Sander Kleinenberg e molti altri oppure spostarsi al Radion dove Fest e XXX faranno alternare al mixer Prins Thomas, Massimiliano Pagliara e Honey Soundsystem. Chi invece avrà voglia di immergersi in un’atmosfera più particolare potrà recarsi al Bret dove VBX e Loud/Contact offriranno una line up di altissima qualità con artisti come Treatment aka Onur Özer & Binh, Francesco Del Garda e Vera. Se vorrete far emergere il vostro lato più “dark” non vi rimane che dirigervi al Warehouse H7 per festeggiare i 25 anni del Tresor o a nord del centro al Mediahaven per il party Afterlife. Dirvi di non fare tardi stasera sarebbe come chiedere ad un attaccante di non fare goal. Cercate se non altro di non andare in fuorigioco.

Dopo la “fatica” dovuta alla giornata di ieri avremo sicuramente bisogno delle giuste energie per affrontare il terzo giorno ad Amsterdam. Che siate in after o no poco importa, il modo migliore per cominciare questo venerdì sarà quello di andare all’hotel Andaz che presenterà l’evento “Morning Rave & Shine”. L’hotel a cinque stelle offrirà dalle 7 alle 9 una colazione diversa dal solito, con l’intento di portare la festa già nelle prime ore del mattino. Nonostante ci si trovi nel pieno del festival noterete sicuramente l’arrivo di tante facce nuove, che verranno in città a godersi gli ultimi 2/3 giorni di musica e non solo. Le conferenze e i workshop continueranno fino a domani e quindi potremmo continuare il nostro tour giornaliero allo Spiegeltent per una conferenza sull’industria musicale in cui molti esperti del settore spiegheranno il loro ruolo al suo interno, in modo da darvi una visione generale, ma estremamente chiara, di questo “mondo” in continuo mutamento. Il pranzo del venerdì potrebbe essere epico perché prima di andare a mangiare, alle 12:00, ADE Beats ci darà la possibilità di ascoltare la leggenda dell’hip-hop Curtis Walker, meglio conosciuto come Kurtis Blow. al Melkweg. Kurtis parlerà della sua carriera e del percorso dell’hip-hop come cultura e come industria, dalla sua nascita ai giorni nostri. Se dopo questa esperienza vi sarà passata la fame, al Compagnietheater gli Octave One parleranno in maniera approfondita del loro nuovo live set. Un’occasione più unica che rara dove potrete interagire direttamente con i fratelli Burden che, soltanto per un’ora, non avranno segreti per nessuno. Se siete amanti della tecnologia, nell’ADE Lab, Richie Hawtin terrà una masterclass sul nuovo mixer analogico PLAYdifferently MODEL 1. Gli amanti del vinile invece potranno fare un salto all’Oz nel red light district, dove per il quarto anno Kompakt aprirà un temporary store nel quale offrirà al pubblico i suoi vinili più rari e alcuni dj set per tutto il corso del pomeriggio.

Calato il sole non sarà arrivato ancora il momento di riposarsi perché il Bijbels Museum si trasformerà in una silent disco, dove all’interno potrete vivere la rappresentazione della degenerazione del cielo e della terra dove si alterneranno tranquillità e oppressione. Dopo questa esperienza particolare per poter iniziare la serata, arriverà il momento riguardante la scelta dei party. Se avrete voglia di ritrovarvi in un dancefloor di dimensioni importanti la vostra bussola punterà sicuramente sul party “909 invites GEM Records” con Derrick May, Bart Skills, Enrico Sangiuliano, Karotte e tanti altri, oppure verso Mediahaven per il party Enter in collaborazione con Loveland. Nessuno ci vieta nemmeno di fare un salto al Gashouder per Awakenings, o al Warehouse Elementenstraat per Hyte. Se non siete convinti delle feste citate una valida alternativa potrebbe essere Martin Garrix al RAI, la fiera di Amsterdam, o lo Sugarfactory per MN2S con DJ Jazzy Jeff e Kenny Dope. Chi ha invece i vocal nel sangue non può non fare tappa al con Antal e Hunee (tanto per citarne solo un paio) o allo Stanislavski per Lotgenoten x Crew Love con Dimitri From Paris e i Soul Clap. Qualunque sia lo stile o l’artista che vi farà ballare questa notte il verbo dormire lo ritroverete la prossima settimana. La mattina dopo ci sono le ultime conferenze che proprio non potete perdervi.

Siamo quasi giunti alla fine di questa edizione, ma c’è ancora abbastanza tempo per vivere anche la parte diurna che oggi si concluderà per lasciare spazio all’ultimo giorno di party. Già dalla mattina presto al Van Gogh Museum, Armin Van Buuren farà da guida multimediale per undici dei capolavori dell’artista, parlando del suo interesse per le opere d’arte e facendovi ascoltare la musica del suo ultimo album. Per tutto il giorno al Q-Factory ci sarà invece, in esclusiva per ADE, la preview della mostra fotografica di Dean Belcher intitolata “20 years of Global Underground”, che sarà poi allestita a Londra alla Strand Gallery a Novembre. Questa mostra non ripercorrerà solamente i 20 anni dell’etichetta ma anche quelli della musica elettronica, facendo emergere la sua più recente evoluzione.

Se avrete voglia di rilassarvi, anche se non sarà proprio così, potrete fare tappa al cinema in realtà virtuale che in occasione dell’ADE proporrà una serie di contenuti inerenti alla musica elettronica per offrire un’esperienza del tutto nuova dove i sensi si intrecciano e le sensazioni esplodono. Un altro evento interessante sarà il workshop al Compagnietheater curato da una nostra vecchia conoscenza, Marco Antonio Spaventi. L’ingegnere del suono italiano presenterà, per l’Abbey Road Institute, un workshop dal titolo “Sounds big, not squashed” ovvero “suona forte, non schiacciato”, dove Marco darà alcuni accorgimenti per poter raggiungere un suono di qualità in qualsiasi digital audio workstation attraverso alcuni metodi come il mid-side, il side-chain e la compressione. Un’altra occasione che interesserà prevalentemente a chi produce musica sarà il workshop presentato da RE:VIVE e SAE Institute sul tema del sampling, nel quale i partecipanti riceveranno un sample pack e saranno sfidati a produrre un brano usando solamente i suoni presenti al suo interno. Se invece siete soltanto dei dj o vi piacerebbe diventarlo, DJ TLM sarà al De Brakke Grond per Pioneer DJ dove darà ai partecipanti alcuni suggerimenti e pratici consigli riguardo all’uso di Rekordbox. Per concludere la giornata potrete rimanere al De Brakke Grond dove Native Instruments ospiterà DJ Pierre e Todd Terry per discutere del loro rapporto con Traktor, con i prodotti NI e della storia della musica house che hanno contribuito a rendere celebre. Se la vostra anima è più techno invece spostatevi all’OBA, dove il boss della R&S Records, Renaat Vandepapeliere, ripercorrerà la storia della label fino al presente e parlerà dei piani futuri.

Si conclude così l’ultima giornata delle conferenze dove, per l’ennesima volta, oltre agli eventi citati ci sono tante altre opportunità per osservare, vivere e toccare con mano la musica sotto diverse angolazioni. Prima di andare in un club potrebbe essere una buona idea partecipare al concerto di Francesco Tristano chiamato P:anoring in compagnia di Derrick May al De Marktkantine. Dopo questo “riscaldamento” per il sabato notte avete carta bianca, ce n’è per tutti i gusti. Chi ha ancora qualche strascico di Ibiza addosso potrà puntare verso il Mediahaven per il Circoloco, chi è per un altro tipo di atmosfera potrà fare tappa allo Scheepsbouwloods dove DGTL e Kompakt ospiteranno Laurent Garnier, Michael Mayer e Âme in una location che si sposa perfettamente con il concetto di party proposto dall’etichetta. E visto che siamo in Olanda non poteva mancare un appuntamento dove potersi sfidare a colpi di “hakken” grazie allo showcase di Hardcore Italia al WFC. Se siete invece dei ballerini più “tranquilli” potete prendere in considerazione lo showcase Pets al Chicago Social Club con Move D, Catz ‘N’ Dogz, Gerd e Larry De Kat oppure lo showcase Slow Life al Bret con Nicolas Lutz. Anche la Toolroom Night al Panama o la collaborazione di Heist e Soundmachine al Claire con Matthew Herbert potrebbero essere nelle vostre mire. Insomma, siamo quasi alla fine, domattina potremo avere un po’ di respiro ma ora l’imperativo è: let’s dance!

Possiamo già immaginarci le sensazioni che proveremo appena svegli la Domenica e siamo sicuri che saranno gioia e dolore. Gioia perché gli ultimi giorni sono stati molto intensi e carichi di aspettative e in ogni caso ci hanno fatto vivere Amsterdam in un modo diverso dal solito e che sicuramente ci lascerà qualcosa. Dolore perché tutto questo stasera finisce e per poterlo rivivere ci sarà un’attesa lunga un anno. Attenzione però! L’Amsterdam Dance Event vero e proprio finisce sabato sera, quindi abbiamo tutto il tempo per riorganizzarci per i party finali così da concludere nel migliore dei modi la nostra esperienza olandese. Molto probabilmente molti di noi la mattina seguente riprenderanno a seguire la routine a cui sono da sempre abituati, quindi la Domenica dalle 7 in poi potremmo andare al Radion per fare colazione ascoltando Palms Trax, Shanti Celeste, Tama Sumo e tanti altri. Se vi va di dormire un po’ di più va bene. Ma non esagerate, perché da mezzogiorno fino alla notte allo Stadspodium Sven Väth festeggerà 20 anni di Cocoon.

Per chi vuole prendersela con calma invece è bene sapere che per tutto il pomeriggio al Cinema Café continuerà la session di RA con più di trenta di artisti tra cui Andy Stott, Frank Wiedemann (Âme), Drumcell e Surgeon. Sempre nel pomeriggio, per poi arrivare alla mattina dopo, al Warehouse H7 Ben Klock, insieme a LET, presenterà lo showcase di Klockworks dividendo la consolle con DJ Nobu, DVS1 ed Etapp Kyle. Se vorrete riprendere il “discorso” party la sera, un buon inizio potrebbe essere al Panama per The House District con Dj Qu. Fred P, Patrice Scott e Boo Williams, ma c’è anche il party Our Society al Radion con Theo Parrish per tutta la notte a porsi come valida alternativa.

Insomma, anche per l’ultimo giorno le alternative e le vaste scelte non mancheranno e starà sempre a voi decidere cosa fare per chiudere in bellezza questa edizione dell’Amsterdam Dance Event. Questi cinque giorni saranno un “match” importante per tutti: sia per quelli che li vivranno dal punto di vista lavorativo, sia per chi li sfrutterà come occasione di svago e turismo. E qualsiasi scelta farete sarà sicuramente valida, quindi non vi scervellate troppo ma tuffatevi in questo di mare di conferenze, party, workshop e tutto ciò che ADE può offrire per un’esperienza che non dimenticherete. Se ancora non avete prenotato non vi preoccupate, noi saremo lì per raccontarvi cosa succederà durante questa settimana. Ma se le parole non vi bastano e volete fare una (bella) pazzia prendete il primo last minute e volate ad Amsterdam.