
Di #20before16 ne avevamo parlato proprio pochi giorni fa e poteva anche essere un capitolo chiuso, ma quando poi è comparsa tra le tracce “CRAWLR” di un certo 80xx dopo un rapido check non potevamo rimanere in silenzio: si tratta infatti dell’ennesimo pseudonimo di quell’Hawtin che nell’ultimo periodo, dopo un EP e un album, pare essere tornato ad essere produttivo – e con rinnovata vena. Minimale, rarefatto e cupo (insomma: alla “vecchia maniera”, quella che ci fa urlare Plastikman…), nascosto tra gli uno, nessuno e centomila alias Richie Hawtin regala senza troppo clamore un esercizio di stile che anche se non fa gridare al miracolo, fa comunque muovere i piedi e viaggiare la testa, perché finalmente c’è di nuovo qualcosa di consistente da raccontare.