Non è una presenza inedita sulle nostre pagine, Max Bottini: lo avevamo ospitato con grande piacere nella serie di interviste che avevamo deciso di dedicare ai collaboratori dell’ultimo album de Il Quadro Di Troisi, “La commedia”. Un piacere che nasceva non solo dalla simpatia personale di Max, ma anche dalla consapevolezza del suo background musicale, di quanto fosse profondo ed articolato, vedi ad esempio alla voce jazz, così come della musica su commissione per film e televisione anche e soprattutto in contesti internazionali. Non solo Gabin quindi nel suo curriculum, tutt’altro; ma evidentemente la legacy del progetto che aveva fondato assieme a Filippo Clary alle soglie del 2000 a Max è rimasta cara.
Max From Gabin è infatti il nome d’arte che ha deciso di utilizzare per il materiale di “Walking, Moving, Loving, Living”, uscito pochi giorni fa: un disco che attraversa una direttrice che parte dal pop sofisticato per arrivare all’house ( o viceversa), lambendo anche i territori del soul moderno e dell’acid jazz “alla Talkin’ Loud” anni ’90 e della musica bella pronta per essere sincronizzata. Tutto molto ben fatto, raffinato. Nulla che magari catturerà l’attenzione della critica perennemente alla ricerca di hype immediati e nuove, taglienti mode-del-momento, questo è indubbio; ma ehi, bisognerebbe iniziare a rivalutare un po’ di più l’arte del saper fare musica a modo. Non è semplice, non è immediato. Non è da tutti.
(Max From Gabin fotografato da Fabio Lovino; continua sotto)

L’album in questione lo potete ascoltare qui, sarà un ottimo compagno per le vostre giornate più rilassate e più terse come mood (con alcune punte veramente alte in quanto a scrittura musicale: ad esempio la traccia “Into Midnight”). Noi per rappresentarlo a modo abbiamo deciso di ospitare l’anteprima del video che accompagna la traccia d’apertura, “Loving Living”.