La notizia ha iniziato a circolare, tra amici, addetti ai lavori, semplici appassionati: la scorsa notte Marco Dionigi è andato a dormire, come sempre, tranquillamente, ma non si è risvegliato più. Una sorte assurda, alle porte dei 55 anni, per chiunque; ma anche una notizia tremenda per chiunque almeno un minimo si sia legato non solo e non tanto alla storia dell’Alter Ego, storica discoteca sulle colline di Verona, ma a proprio a tutta l’epopea della musica dance in Italia più elegante, più sotterranea, più ricca di fascino e personalità.
Era infatti un eroe gentile, Marco Dionigi: mai smanioso di apparire, contento di stare rintanato prima di tutto nei suoi mondi musicali, nella sua cassa in quattro lenta e ipnotica, nei ricami sonori più profondi ed avvolgenti. Gli bastava, ne era felice – d’altro canto era di una bravura strepitosa, semplicemente strepitosa. Al tempo stesso però era di una gentilezza e di una educazione esemplari, e accoglieva chiunque con un sorriso gentile.
Davanti a lui, nelle serate dell’Alter Ego e non solo, è passata la storia dei dancefloor italiani: dalle serate più selvagge a quelle più “discotecare” (o entrambe le cose assieme), dalle serate private più nascoste ad avanguardistici party underground capaci nel nuovo millennio di guardare con un occhio intelligente e preparato alla storia del clubbing italiano originario. Marco c’era, con piglio sicuro, con un amore verso la musica immenso, con savoir faire a tutto tondo.
Facciamo ancora fatica a crederci. Se per certi versi Marco si è fatto un nome nel “vecchio” clubbing italiano, quello dell’esplosione delle discoteche che incontrano la tech-house, chiunque l’abbia visto suonare negli ultimi anni sa che si era di fronte ad un fuoriclasse assoluto con ancora tantissime cose da dire: tantissime, molto belle, molto stilose. Da dire oggi, badate bene: non nei ricordi, non nei revival.
Il destino certe volte è proprio amaro, ingiusto. E siamo ancora qua a sperare che questo passaparola sia un gigantesco equivoco. Ma ormai, troppe sono le conferme.
