Al Tomorrowland si fa amicizia con il braccialetto

Il Tomorrowland esce sempre più dalla dimensione dei festival come siamo abituati ad intenderli e fa l’ennesimo, grosso passo, verso lo status di “Techno-Disneyland”, come l’avevamo già definito nel nostro report di due anni fa: i fortunati che sono riusciti a trovare un biglietto prima che andassero sold-out, infatti, quest’anno non hanno ricevuto solo il ticket ma anche una fantomatica “Tomorrowland Treasure Box”.

All’interno della scatola del tesoro ci sarà un braccialetto, da attivare sul sito del Tomorrowland col proprio nome e cognome, che permetterà non solo di accedere al festival ed eventualmente al campeggio, ma anche di interagire con gli altri presenti: una volta associato il braccialetto al proprio account Facebook, infatti, sarà sufficiente che due persone premano contemporaneamente il pulsante a forma di cuore trovandosi vicine l’una all’altra per scatenare l’amicizia e la condivisione che da sempre contraddistinguono lo spirito del festival. Alla fine di ogni giornata, infatti, tutti i presenti riceveranno una mail con i dati di tutti quelli che hanno premuto il cuoricino magico assieme a loro, in modo da poterli aggiungere come amici su Facebook una volta tornati a casa.

Non vi neghiamo che anche tra di noi di Soundwall quest’idea ha sollevato idee contrastanti, dividendo la nostra redazione tra entusiasti e scettici: i secondi convinti che un’interazione del genere sia un ulteriore passo verso l’eliminazione del contatto umano, i primi dell’idea opposta che un dispositivo del genere sia un ottimo “facilitatore” di relazioni e soprattutto che sia una buona piattaforma su cui costruire ulteriori servizi in futuro. In primo luogo, l’interazione mediata dal braccialetto non è così invasiva da impedire quella faccia a faccia, ma anzi l’uso che ci immaginiamo è quello in cui si scambiano due parole con uno sconosciuto a un festival dove regna il divertimento, si decide di tenersi in contatto ma magari, siccome ci si trova all’estero, non si ha una connessione dati per salvare immediatamente i reciproci contatti: anziché salvare il contatto in qualche posto in cui finirà disperso, con una pressione del magico braccialetto lo si ritroverà nella casella della posta a fine giornata. Semplice, efficace e soprattutto abilitante anziché limitante, come tutte le innovazioni tecnologiche dovrebbero essere. Ma lo scambio dei contatti di Facebook è solo la punta dell’iceberg: una volta realizzato un sistema del genere, nulla ci vieta di sognare un mondo in cui oltre all’account Facebook si può associare al braccialetto il proprio account PayPal e pagare cibo, bibite e merchandising all’interno del festival con un click, tanto per dire l’idea più semplice da immaginare.

In ogni caso, ID&T e Tomorrowland si dimostrano ancora una volta al top per quanto riguarda l’organizzazione di grandi eventi, sulla quale nemmeno il più scettico potrebbe obiettare.