T2 Trainspotting: il treno si è fermato (ma il film è bellissimo)

  • Frank Drebin

    Ho letto questa recensione due volte, una prima di vedere il film, e la seconda questa mattina, dopo aver visto il film ieri sera al cinema, e non sono molto d’accordo sulla bellezza del film, anzi posso dire di esserne uscito profondamente deluso. Non so bene cosa mi aspettassi di vedere, ma per quanto si voglia trovare “poetico” questo sguardo al passato, ho visto soltanto un’operazione nostalgia uscita male, per non dire peggio. Personaggi che vivono nel passato guardando alla miseria del loro presente, la trama è pressochè inconsistente e regge solamente grazie ad un (discutibile) lavoro di autocitazione (e recitazione), per non parlare poi della colonna sonora, che è praticamente la stessa del primo film solamente rieditata. D’accordo ci può anche stare per il main theme degli Underworld, ma con tutto il background musicale al quale si sarebbe potuto attingere negli ultimi vent’anni, beh, andare a parare su quei due o tre pezzi storici rieditati mi è sembrato davvero triste. E non vado oltre perchè significherebbe analizzare aspetti nello specifico e sarebbe impossibile farlo senza spoilerare niente a chi magari deve ancora vederlo, magari quelli li affronteremo con una birretta in mano. La risposta alla domanda è ovviamente no, questo film non potrà mai essere rilevante per i ventenni di oggi, per il semplice fatto che a differenza del primo film che trattava in maniera cruda e dissacrante il tema della droga e del disagio giovanile legato a tutto ciò che ne consegue, questo sequel vuole solo infondere una parvenza di nostalgia per i tempi che furono, dal punto di vista sociale, musicale, e tecnologico. L’unica cosa che condivido di questo articolo è l’analogia con la club culture dei giorni nostri e su quanto possa essere istruttivo guardare T2 con un approccio musicologico, quello è stato un discorso che mi ha fatto decisamente riflettere, e anche il fatto che si possa definitivamente chiudere i conti con il passato, ma personalmente sono ben lontano dal definirlo un film bellissimo.