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	<title>soundwall</title>
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	<description>electronic music magazine</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 10:26:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Principles Of Geometry: la musica da osservare</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giachi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviews]]></category>
		<category><![CDATA[franco battiato]]></category>
		<category><![CDATA[Guillaume Grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremy Duval]]></category>
		<category><![CDATA[Tigersushi Records]]></category>

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		<description><![CDATA[Guillaume Grasso e Jeremy Duval aka Principles Of Geometry, sono ad oggi, con tutta probabilità, i migliori interpreti della musica elettronica mixata ai visual. Arte allo stato puro. La loro è vera alchimia, una gioia multisensoriale che trasforma ogni loro rappresentazione (rigorosamente live) in una sorta di viaggio senza ritorno. Già perchè una volta partiti alla scoperta di questo duo tutto francese, si fa fatica a tornare indietro, a &#8220;regredire&#8221; al solo ascolto. Una vera e propria droga, a detta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/PrinciplesOfGeometry1.png" alt="" title="Principles Of Geometry 1" width="550" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-19058" /></p>
<p>Guillaume Grasso e Jeremy Duval aka Principles Of Geometry, sono ad oggi, con tutta probabilità, i migliori interpreti della musica elettronica mixata ai visual. Arte allo stato puro. La loro è vera alchimia, una gioia multisensoriale che trasforma ogni loro rappresentazione (rigorosamente live) in una sorta di viaggio senza ritorno. Già perchè una volta partiti alla scoperta di questo duo tutto francese, si fa fatica a tornare indietro, a &#8220;regredire&#8221; al solo ascolto. Una vera e propria droga, a detta dagli stessi artisti, che fa vivere una realtà diversa e porta ad un&#8217;approccio nuovo con la musica. Gli strumenti usati? Chitarre, syinth e batteria, il tutto accompagnato dalle formidabili rappresentazioni visual: tutto mixato ad hoc per tirar fuori il meglio e liberare quell&#8217;energia che durante il quotidiano ha l&#8217;obbligo di rimanere segregata. Se prima per vivere la musica si dovevano chiudere gli occhi ed alzare il volume, bhe, quì gli occhi si devono tenere ben aperti. In occasione del loro nuovo album Burn The Land &#038; Boil The Oceans uscito su Tigersushi Records, ne abbiamo approfittato per conoscerli un pò meglio.</p>
<p><strong>Ciao ragazzi, benvenuti su Soundwall. Come definireste la vostra musica?</strong></p>
<p>Come un&#8217;immagine</p>
<p><strong>Quando e come è nato il vostro progetto? A cosa dobbiamo il vostro nome d&#8217;arte?</strong></p>
<p>Molto tempo fà, quando noi non ci conoscevamo ancora bene. Prima di iniziare questo progetto, abbiamo avuto modo di conoscerci l&#8217;un l&#8217;altro. Abbiamo iniziato a &#8216;pasticciare con i suoni&#8217; a liberare l&#8217;energia creativa che sentivamo e che non potevamo liberare nella nostra vita quotidiana&#8230; Per quanto riguarda il nostro nome d&#8217;arte, il fatto è che il modo matematico e geometrico di guardare alla musica è importante per noi. La geometria può essere emozionale, come la bellezza delle forme geometriche. Si può immaginare come di essere in una classe nell&#8217;82 mentre si studia alla scrivania, guardando fuori al sole. Per noi fare musica è un processo di studio e cerchiamo di raggiungere il sole. La geometria può essere un cerchio, un triangolo o un rombo. Stesso soggetto, ma diverse angolazioni. Diversi punti di vista. Sì, può essere un buon riassunto&#8230;</p>
<p><strong>Come definireste una vostra rappresentazione live e quanto importante è la parte visual?</strong></p>
<p>Noi amiamo esibizioni dal vivo. E&#8217; davvero strano. Può essere molto animalesco, alla Brainiac, suonare live mentre si compone. Le persone &#8211; ed in particolare quelle francesi &#8211; necessitano di una sorta di &#8220;stupro uditivo&#8221; durante i concerti dal vivo. Potrebbe essere sconvolgente. Così abbiamo deciso di riorganizzare il live in qualcosa di più tonico, più limbico. Iniziare calmo per finire nervosamente. Una sorta di pasticcio nero (compiuto con amore e umiltà), accompagnato dal nostro batterista, Alberto, indispensabile presenza groove. La parte visual &#8211; per quanto riguarda lo stile della nostra musica &#8211; è un ponte ideale per aiutare le persone a entrare nella musica (e nella linea narrativa che si vuole creare durante i concerti). Si tratta di una sorta di controllo mentale, un iper-informazione, saturando gli occhi e le orecchie: a volte il pubblico si comporta come fossero zombie, è surreale. Il pubblico ama ascoltare le immagini. Ma Ammettiamolo, diventa una specie di schiavitù, è difficile farne a meno. Diverrebbe una regressione se suonassimo senza immagini ad un concerto. Noi crediamo che questo sia dovuto all&#8217;iper-comunicazione che si crea.</p>
<p><strong>In generale, secondo voi, quanto importante è la parte visual in un club?</strong></p>
<p>Poco. Alle persone servono droga, amore e violenza, nulla di più.</p>
<p><strong>Che attrezzatura usate di solito per i vostri live set? Solitamente usate anche strumenti non consoni, come chitarre e batteria (suonata dal batterista Alberto Malo). Come mai questa scelta invece di usare un suono campionato?</strong></p>
<p>Abbiamo 4 synth, un laptop per le sequenze, un batterista, cori, fanger. Un piano. Per quanto riguarda le scelte che deve fare Alberto, è semplice: &#8211; un stopping staring hardware, con battiti già precaricati, &#8211; Avere un groove umanesco, da killer, &#8211; Creare una palpabile e visuale energia sul palco.</p>
<p><strong>Come descrivereste la scena elettronica in Francia e, secondo voi, a che livello è rispetto al quello internazionale (se paragonata a quella Tedesca)?</strong></p>
<p>Scusateci, ma non abbiamo alcuna opinione al riguardo, davvero. Possiamo parlare di Franco Battiato, invece?</p>
<p><strong>Che progetti avete per il futuro e per questa estate (festival)?</strong></p>
<p>Sole, lardo di colonnata e famiglia. Non siamo realmente in contatto con dei festival. Ma per noi non è proprio un problema.</p>
<p><strong>English Version:</strong></p>
<p><img src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/PrinciplesOfGeometry2.png" alt="" title="Principles Of Geometry 2" width="550" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-19059" /></p>
<p>Guillaume Grasso e Jeremy Duval aka Principles Of Geometry, are the best performers of electronic music mixed with the visuals. Art at its purest. Their music is chemistry, multi-sensory delight that turns any representation (strictly Live) in a journey of no return. Once discovery this French duo, it&#8217;s hard to go back to &#8220;regress&#8221; to the only listen. A real drug, according to the artists themselves, who makes living a different reality and leads to a &#8216;new approach to music. The instruments used? Guitars,. The instruments used? Guitars, syinth and drums, accompanied by terrific visual representations: all mixed to bring out the best and release that energy during the day has the obligation to remain segregated. If before you had to close your eyes and turn up the volume to experience the music , well, now you have to keep your eyes peeled. For their new album Burn The Land &#038; The Oceans Boil out on Tigersushi Records, we aprofittato to know them a little better.</p>
<p><strong>Hi guys, welcome on Soundwall. How would you define your music?</strong></p>
<p>As an image.</p>
<p><strong>When and how did your project? how did your stage name?</strong></p>
<p>A long time ago, we didn&#8217;t really know each other. Before starting this project, we got to know each other doing it. We started to &#8216;mess around with sounds&#8217; to release the creative energy we felt we couldn&#8217;t release in our daily lives&#8230; Concerning our stage name, the fact is that the mathematical and geometrical way of looking at music is important to us. Geometry can be emotionnal as the beauty of geometrical shapes, to resume you could imagine being in a classroom in &#8217;82 studying at your desk while looking out to the sun. For us doing music is a study process and we try to reach the sun. Geometry could be a circle, a triangle or a rhombuse. Same subject but different angles. Different point of views. It&#8217;s a good sum up.</p>
<p><strong>How would you define your live representations and how important is the visual part?</strong></p>
<p>We love  live performances. It&#8217;s really strange. Can be very animal compared to brainiac times while composing. People &#8211; and especially french one &#8211; needs to have an kind of &#8220;auditive rape&#8221; during live gigs. could be disturbin&#8217;. So we decided to rearrange the live into something more tonic, more limbic. Starting cooly, finishing nervously.  A kind of black mess fulfilled with love, humility, and our drummer, Alberto. An indispensable human groove presence. The visual part &#8211; concerning the style of our music &#8211; is a perfect bridge to help people to get into the music (and into the narrative line we want to create during gigs). It&#8217;s a kind of mind control, an hyperinformation, saturating eyes and ears, sometimes they act as zombies, it&#8217;s surreal. The audience loves listening to images. But let&#8217;s admit , it&#8217;s a kind a slavery now , it&#8217;s hard to do without it know. It could be related as a regression if we plan to gig without images. that&#8217;s the build up of hyper communication we guess.</p>
<p><strong>In your opinion, how important is the visual part in a club?</strong></p>
<p>Less. The jeu need drugs , love &#038; violence, that&#8217;s all.</p>
<p><strong>What equipment you normally use for your live set? Usually you used also unsuitable tools, such as guitars and drums (played by drummer Alberto Malo). Why this choice instead of a sampled sound?</strong></p>
<p>4 synths , one laptop for sequences, one drummer, choruses, Flangers. A simple plan. Concerning the choose of Alberto, its as simple: &#8211; stopping staring at an hardware with beats inside, &#8211; Having a humanesque, an killer groove, &#8211; creating a palpable and visual energy on stage.</p>
<p><strong>How would you describe the electronic scene in France and, in your opinion, what is the level of music compared to the international market (for example with the german&#8217;s one)?</strong></p>
<p>Sorry but we didn&#8217;t have any opinion about that, really. Can we talk about Franco Battiato instead?</p>
<p><strong>What are your plans for the future and for this summer (festivals)?</strong></p>
<p>Sun, lardo di colonata &#038; family. We&#8217;re not really in touch with festivals. It&#8217;s not really a problem.</p>
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		<title>Soap &amp; Skin &#8220;Big Hand Nails Down (Matthew Herbert Remix)&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fatini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[iTunes]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew Herbert]]></category>
		<category><![CDATA[Soap & Skin]]></category>

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		<description><![CDATA[Come saprete Soap &#038; Skin ha recentemente fatto uscire il singolo &#8220;Voyage Voyage&#8221; (di cui vi proponiamo un video realizzato da un fan) quello che però vogliamo segnalarvi è la B-Side con un remix di Matthew Herbert realizzato per la versione digitale che trovate solo su iTunes. Se invece volete ascoltarla prima di acquistarla abbiamo in esclusiva lo streaming per l&#8217;Italia. Matthew Herbert non ne sbaglia una.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/voyage.png" alt="" title="soap &amp; skin voyage" width="550" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-19054" /></p>
<p>Come saprete Soap &#038; Skin ha recentemente fatto uscire il singolo &#8220;Voyage Voyage&#8221; (di cui vi proponiamo un video realizzato da un fan) quello che però vogliamo segnalarvi è la B-Side con un remix di Matthew Herbert realizzato per la versione digitale che trovate solo su iTunes. Se invece volete ascoltarla prima di acquistarla abbiamo in esclusiva lo streaming per l&#8217;Italia. Matthew Herbert non ne sbaglia una.</p>
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		<title>The Rhythm Odyssey “Celestial Vibrations EP”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Cavicchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[Chicken Lips]]></category>
		<category><![CDATA[Dean Meredith]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Slave]]></category>
		<category><![CDATA[Rekids]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi di voi non ama, o non ha amato, i Chicken Lips farebbe bene a cancellare Soundwall dalla sua barra dei preferiti. Sia chiaro: oggi si parla di Dean Meredith, di Rekids &#8211; sì, ancora una volta &#8211; e di un EP pazzesco. “Celestial Vibrations EP” (badate bene che sto mettendo le mani avanti, tenendole ben in vista) è bello, talmente bello che prese le quattro tracce che lo compongono viene quasi voglia di suonarle tutte, una dietro l’altra. “Chicken [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/rhythmodyssey.png" alt="" title="the rhythm odyssey" width="550" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-19064" /></p>
<p>Chi di voi non ama, o non ha amato, i Chicken Lips farebbe bene a cancellare Soundwall dalla sua barra dei preferiti. Sia chiaro: oggi si parla di Dean Meredith, di Rekids &#8211; sì, ancora una volta &#8211; e di un EP pazzesco. “Celestial Vibrations EP” (badate bene che sto mettendo le mani avanti, tenendole ben in vista) è bello, talmente bello che prese le quattro tracce che lo compongono viene quasi voglia di suonarle tutte, una dietro l’altra.</p>
<p><em>“Chicken Lips e Rekids? Ma va?”</em></p>
<p>È proprio vero, l’occasione fa l’uomo ladro e quel vecchio lupo di mare di Radio Slave non si è lasciato sfuggire l’opportunità di arricchire la sua label con il talento ormai ventennale di Dean (oltre a fondare i mitologici Chicken Lips ha il merito di aver dato vita ai progetti Bizarre Inc e Mind Fair). Il risultato è uno degli EP più interessanti, incisivi e ben fatti di questa prima metà di 2012.</p>
<p>“Celestial Vibrations EP” suona ruvido e incazzato, perciò se non amate essere strapazzati lasciate proprio perdere. Ascoltandolo si ha l’impressione quasi che le casse non tengano botta e siano sul punto di abbandonarci: le quattro tracce della release suonano, ovviamente, analogiche e i suoni che le contraddistinguono sembrano fuoriuscire da macchine speciali, qualcosa che abbia a che fare con vere e proprie macchine per il fumo, come quelle che si usano negli spettacoli di magia. “Smoky-techno”, ecco cosa sembra questo “Celestial Vibrations EP”. Qui le bassline si intrecciano con synth acidi (“Ride On This”), con campioni vocali vecchia maniera (“I Need It”), con pad atmosferici avvolgenti (“Corner Of My Mind”) oppure con melodie che rimandano alla techno anni ’90 (“Raw Nerve”). Il tutto per un piacere che dura fin troppo poco come se, in un contesto musicale fatto di dischi diluiti più che mai, queste quattro perle fossero state pensate e composte per dar luce, improvvisamente, alle nostre notti. Lampi, ecco di cosa si tratta.</p>
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		<title>Vinci &#8220;Monegros 2012&#8243;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fatini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[Monegros]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è il Monegros? E&#8217; tanta roba, in tutti i sensi. Dal pacchetto artisti, al pacchetto location + strutture forse uno dei festival a cui un patito di musica dovrebbe assolutamente partecipare. Il Monegros è tutto: divertimento allo stato puro in mezzo al deserto in compagnia di migliaia di persone e centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo. Se ancora non l&#8217;avete capito vi basta guardare le immagini dell&#8217;edizione 2011. Finito il video rispondete alla domanda in modo corretto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19048" title="monegros 2012" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/monegros2012.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Cos&#8217;è il Monegros? E&#8217; tanta roba, in tutti i sensi. Dal pacchetto artisti, al pacchetto location + strutture forse uno dei festival a cui un patito di musica dovrebbe assolutamente partecipare. Il Monegros è tutto: divertimento allo stato puro in mezzo al deserto in compagnia di migliaia di persone e centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo. Se ancora non l&#8217;avete capito vi basta guardare le immagini dell&#8217;edizione 2011. Finito il video rispondete alla domanda in modo corretto per cercare di vincere uno dei due pass messi in palio da Soundwall. Vi vogliamo vedere impolverati, felici e con le mani al cielo. Vamos!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="309" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/u7xFIjn71kI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="309" src="http://www.youtube.com/v/u7xFIjn71kI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>- In che parte della Spagna viene organizzato il Monegros?</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19049" title="monegros 2012 lineup" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/monegros2012-line-up.png" alt="" width="550" height="770" /></p>
<p>I vincitori verranno selezionati direttamente dalla redazione di Soundwall. Per partecipare basta lasciare un commento all’articolo ed essere <a href="http://www.facebook.com/Soundwall.it">fan di Soundwall</a> su Facebook. I vincitori verranno contattati tramite la stessa mail con cui lasceranno il commento e saranno resi noti il 30 giugno. Le modalità per ritirare il premio verranno segnalate solo ai vincitori via mail.</p>
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		<title>Jazzanova: da collettivo di djs a big band per il terzo millennio</title>
		<link>http://www.soundwall.it/jazzanova-da-collettivo-di-djs-a-big-band-per-il-terzo-millennio/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony D Onghia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviews]]></category>
		<category><![CDATA[berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Bataan]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Randolph]]></category>
		<category><![CDATA[Sonar Kollektiv]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra ieri ma in realtà sono passati quindici anni dall&#8217;uscita di “Fedime&#8217;s Flight”, un fulmine a ciel sereno sceso ad infiammare i dancefloor più esigenti e progressivi (di fatto e non solo di nome). Da qui in avanti la carriera dei Jazzanova, nel 1997 un giovane collettivo di dj tedeschi all&#8217;esordio discografico, è stata una parabola in continua ascesa. Da una serie innumerevole di remixes, tra questi indimenticabili i loro lavori per 4Hero, Masters at Work, Ursula Rucker, Koop, Fat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-18800" title="Jazzanova 1" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/Jazzanova1.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Sembra ieri ma in realtà sono passati quindici anni dall&#8217;uscita di “Fedime&#8217;s Flight”, un fulmine a ciel sereno sceso ad infiammare i dancefloor più esigenti e progressivi (di fatto e non solo di nome). Da qui in avanti la carriera dei Jazzanova, nel 1997 un giovane collettivo di dj tedeschi all&#8217;esordio discografico, è stata una parabola in continua ascesa. Da una serie innumerevole di remixes, tra questi indimenticabili i loro lavori per 4Hero, Masters at Work, Ursula Rucker, Koop, Fat Freddys Drop, Incognito e Ian Pooley (la sua “What&#8217;s Your Number” rielaborata in maniera stratosferica in uno dei più riusciti e trascinanti remix di sempre) passando attraverso una serie di compilations, mixate e non, tutte di alto livello, ed una label da loro fondata, la Sonar Kollektiv, garanzia di qualità ed ecclettismo, fino ad arrivare all&#8217;ambizioso album “Of All The Things”. A testimonianza della loro trasformazione in live-band vera e propria, di prossima uscita l&#8217;album “Funkhaus Studio Sessions”, del quale Soundwall vi ha offerto da alcuni giorni lo <a href="http://www.soundwall.it/jazzanova-funkhaus-studio-session-exclusive-italian-streaming-for-soundwall-it/" target="_blank">streaming</a> in esclusiva italiana. A completarne l&#8217;ascolto arriva ora la nostra intervista al gruppo.</p>
<p><strong>Per cio che concerne l&#8217;uscita di vostri album vi abbiamo lasciati nel 2008 con “Of All The Things”. Ci raccontereste cosa è successo ai Jazzanova da allora al 2012?</strong></p>
<p>Abbiamo cominciato a lavorare alle canzoni per il nostro terzo album in studio. Inoltre siamo stati a lungo in tour attraverso tutti i continenti con la nostra band live suonando a festivals e singoli show. Inoltre gestiamo ancora la nostra etichetta Sonar Kollektiv e curiamo settimanalmente due programmi radio. E naturalmente c&#8217;é anche un sacco di attività come djs.</p>
<p><strong>Ci raccontate qualcosa del progetto “Upside Down”?</strong></p>
<p>In passato abbiamo sempre remixato brani di altri musicisti e ci siamo accorti che una volta raccolti in due album costituivano una gran collezione di tracce che funzionavano bene assieme, nonostante non avessimo mai pianificato di pubblicarle come vero e proprio album. In un certo senso “Upside Down” funziona nella maniera inversa. È una collezione di remixes di nostri brani prodotti da altri grandi musicisti che funzionano bene raccolti assieme in un unico, vero e proprio album.</p>
<p><strong>Il vostro nuovo album “Funkhaus Studio Sessions”, di imminente uscita, è una specie di esperimento di registrazione live in studio. Ci raccontate qualcosa della sua realizzazione, dei musicisti coinvolti e della tracklist?</strong></p>
<p>Abbiamo registrato l&#8217;album con la band che ci accompagana live ed il vocalist Paul Randolph. L&#8217;idea era quella di registrare il nostro live set in uno studio di registrazione con l&#8217;equipaggiamento di alta qualità che offre uno studio e che non sarebbe normalmente usato in un set dal vivo. Si tratta praticamente di una performance live con la qualità della registrazione in studio. Abbiamo registrato alla Funkhaus di Berlino, costruita negli anni &#8217;50. Tutto ciò che veniva registrato nella Germania dell&#8217;est usciva da lì, come programmi radio, registrazioni orchestrali, pop e rock. Anche il video è stato filmato lì. Con le sue pareti e pavimenti in legno e gli alti soffitti è perfetto per le riprese video perche è veramente molto bello. Ci ha dato la possibilità di mettere assieme le più importanti canzoni dai diversi periodi della nostra carriera quindicinale con il nostro sound live del 2012. Da &#8220;Fedime&#8217;s Flight&#8217; passando per “No Use” fino ad “I Can See”, ma anche nuove interpretazioni live di remixes che abbiamo realizzato per Fat Freddie&#8217;s Drop, Shaun Escofferey and Paul Randolph… e naturalmente inclusa nell&#8217;album anche la nostra nuova canzone &#8216;I Human”.</p>
<p><strong>Il vostro nuovo singolo “I Human” ha un messaggio ben preciso, ce ne vorreste parlare?</strong></p>
<p>La canzone “I Human” parla del modo in cui comunichiamo oggi. Una  nostra amica manda sms e posts su Facebook anche quando ci si incontra amichevolmente e si sta seduti ad un tavolo per passare del tempo assieme. Preferisce spedire posts nei quali racconta di trovarsi seduta con gente simpatica invece di partecipare alla conversazione. Lei è l&#8217;ispirazione per “I Human”. È bello avere una conversazione a quanttro occhi piuttosto che spedire sms, specialmente quando ci si trova seduti vicini. Siamo tutti un pò come la nostra amica, cosi abbiamo voluto scriverci una canzone a proposito. E&#8217; un brano simpatico.</p>
<p><strong>Andrete in tour per promuovere il nuovo album? E ci vorreste presentare la band che vi accomapagna raccontandoci anche qualcosa del vostro live set?</strong></p>
<p>Più o meno abbiamo trovato i vari elementi tramite Paul Kleber, il nostro bassista. Lui aveva già lavorato al nostro primo album “In-Between” oltre a far parte del gruppo dei Micatone. Sebastian Studnitzky, originariamente trombettista, é il nostro direttore musicale e suona le tastiere. Lui ha realizzato gli arrangiamenti per le versioni live delle nostre canzoni ed è anche coinvolto in progetti musicali come i Mezzoforte ed i Funkunit con Nils Landgren. Tutti i componenti della nostra band lavorano ad altri progetti jazz e pop, sono tutti musicisti di prima qualità, tra questi Arne Jansen alla chitarra, Carl Michael Grabinger alla batteria. I fiati (Sebastian Borkowski and Stefan Ulrich) giocano un ruolo molto importante nel nostro show, rendono una atmosfera da vero party sul palco. È bello essere in tour con persone di grande talento come loro. Anche Axel e Stefan di Jazzanova suonano sul palco, entrambi alle percussioni e alle parti elettroniche. La scaletta é praticamente identica alla tracklist dell&#8217;album &#8220;Funkhaus Studio Sessions&#8221;.</p>
<p><strong>Andrete avanti con la vostra attività nei clubs in veste di djs?</strong></p>
<p>Naturalmente continua la nostra attività come djs. Siamo in cinque. Tre dj (Alexander Barck, Claas Brieler e Jürgen von Knoblauch ndr.) e due membri che lavorano solitamente in studio (Stefan Leisering e Axel Reinemer ndr.), sul palco con la band di nove elementi. Potrebbe succedere di trovarci in quattro città diverse nella stessa serata.</p>
<p><strong>A proposito di djing, quali sono i dischi che potremmo trovare nelle vostre valigette al momento?</strong></p>
<p>Loui$ &#8211; Pink Footpath<br />
Mike Francis &#8211; Survivor<br />
Lucio Battisti &#8211; Amarsi Un Pò (Luca C &amp; Brigante Edit)<br />
Alan Sorrenti &#8211; Casablanca<br />
Tullio de Piscopo &#8211; Stop Bajon (Primavera)</p>
<p><strong>Ci sono dei vostri remixes o collaborazioni che vi coinvolgono in programma?</strong></p>
<p>No… ci stiamo solo concentrando sulle nostre canzoni al momento. Stiamo gia lavorando al nostro prossimo album. L&#8217;eccezione è costituita dalla nostra realizzazione di un remake di “Ordinary Guy” di Joe Bataan che dovrebbe essere pubblicato dalla Sonar Kollektiv entro l&#8217;anno.</p>
<p><strong>English Version:</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-19044" title="jazzanova 2" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/jazzanova2.png" alt="" width="550" height="300" /></strong></p>
<p>It seems like yesterday but fifteen years passed since the release of “Fedime&#8217;s Flight”, like a lighting out of the blue that used to set the most descerning and progressive dancefloors on fire. From that release on the career of Jazzanova, in 1997 a young collective of debuting german djs, it&#8217;s been an unstoppable rise. From countless remixes, unforgettable their reworks for Incognito, 4Hero, Masters at Work, Ursula Rucker, Koop, Fat Freddys Drop and Ian Pooley (his tune “What&#8217;s Your Number” reworked by Jazzanova in stellar way in one of the best remixes ever) to name just a few, throught a series of compilations, mixed or unmixed, all of high level, and a label, Sonar Kollektiv, which is a guarantee for eclecticism and quality, and finally to an ambitious long-player, “Of All The Things”.  The forthcoming album “Funkhaus Studio Sessions”, an exclusive italian <a href="http://www.soundwall.it/jazzanova-funkhaus-studio-session-exclusive-italian-streaming-for-soundwall-it/" target="_blank">streaming</a> only for Soundwall&#8217;s readers, is the testimony of their trasformation in a proper live-band. Here our interview to the collective.</p>
<p><strong>About what concernes your albums releases, we left you in 2008 with “Of All The Things”. Would you tell us what happened to Jazzanova from there till 2012?</strong></p>
<p>We&#8217;re already working on new songs for the the third official studio album. We toured a lot the our Live Band through the last 3 years through all continents&#8230; playing festivals and single shows. We also still run the Sonar Kolltektiv label and have two weekly radio-shows. And of course there is a lot of djing as well.</p>
<p><strong>What about your recent project “Upside Down”?</strong></p>
<p>Always in the past we where remixing other musicians music and when we collected it on our two &#8220;Remixes&#8221; albums we had a great collection of tracks working well together although they where never planned to be released on one album. “Upside Down” is somehow the opposite. A collection of remixes made by other great musicians from our tracks which really work well together as an album.</p>
<p><strong>Your forthcoming “Funkhaus Studio Sessions” is a sort of studio/live experiment. Would you tell us more about the making of it, the musicians involved and the tracklist?</strong></p>
<p>We recorded the studio/live album with our live band and Paul Randolph (vocals).The idea was to record our live set in an studio environment with all the quality equipment you just wouldn&#8217;t use on a real live set. It&#8217;s basically a live performance with studio quality. We recorded the whole session at the Funkhaus (Berlin), which is a huge old Studio Complex in Berlin. It was built in th 50&#8242;s. Everything for East Germany was recorded here, like Radio Shows, Orchestra Recordings, pop and rock music. We also did the video shooting here. With its wooden walls, floors and high ceilings the studio is just perfect for that as it looks very nice. It gave us the chance to bring together important songs and remixes from different periods of our 15 years in the live band sound of 2012. From &#8220;Fedime&#8217;s Flight&#8217; over &#8216;No Use&#8217; to &#8216;I Can See&#8217;&#8230; but also new live interpretations of remixes we made for Fat Freddie&#8217;s Drop, Shaun Escofferey and Paul Randolph&#8230; and of course a new song called &#8216;I Human&#8217; are among the tracks of this album.</p>
<p><strong>Can you tell us something about your new single “I Human” and its statement?</strong></p>
<p>Our new Song &#8216;I Human&#8217; is about how we communicate these days. A friend of mine is always texting and posting things on FB, even when we meet with friends and sit on a table to have a good time together. She would post that she sits with lovely friends instead of really joining in. She&#8217;s the inspiration for I Human. It&#8217;s nice to have a conversation Eye To Eye rather than texting, esp. when you sit next to each other. We&#8217;re all a bit like that but wanted to do a song about it. It&#8217;s a fun song.</p>
<p><strong>You will go on tour to promote the new album. Can you tell as something about your band and your live set?</strong></p>
<p>More or less we met everyone through Paul Kleber, our bass player. He was part of our 1st Album &#8216;In-Between&#8217;. He is also part of the group Micatone. Sebastian Studnitzky, who is originally a trumpet player, is our Musical director and plays the keys. He did all the arrangements for the live versions of our songs. He is involved in projects like Mezzoforte and the Funkunit with Nils Landgren. Everyone in our Band is involved in other jazz and pop &#8211; projects &#8211; they are all top notch musicians like Arne Jansen (Git), Carl Michael Grabinger (Drums). The horns (Sebastian Borkowski and Stefan Ulrich) are a big part of our show, they do a lot of party on stage. It&#8217;s nice beeing on tour with such talented people. Axel &amp; Stefan of Jazzanova are on stage as well on percussions and electronics. Our playlist is pretty much identical to the &#8220;Funkhaus Studio Sessions&#8221; album.</p>
<p><strong>What about your club dj activities? Will you still play in clubs?</strong></p>
<p>Of course we will continue djing. We are 5. Three djs and two studio members on stage with the 9-piece band. It might happen, that we are in 4 different towns at the same evening.</p>
<p><strong>Talking about djing, which are the records we may find in Jazzanova&#8217;s box at the moment?</strong></p>
<p>Loui$ &#8211; Pink Footpath<br />
Mike Francis &#8211; Survivor<br />
Lucio Battisti &#8211; Amarsi Un Pò (Luca C &amp; Brigante Edit)<br />
Alan Sorrenti &#8211; Casablanca<br />
Tullio de Piscopo &#8211; Stop Bajon (Primavera)</p>
<p><strong>Are there any Jazzanova remixes or collaborations in the pipeline?</strong></p>
<p>No&#8230; we only concentrate on doing our own new songs at the moment. We are working on our next album at the moment. We made a remake of Joe Bataan&#8217;s &#8220;Ordinary Guy&#8221;, which should be released on Sonar Kollektiv soon this year.</p>
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		<title>Dj W!ld &#8220;D!rty&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Cavicchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che Dj W!ld stia vivendo un periodo florido non lo scopro certo io. E’ da un paio di anni a questa parte (se proprio vogliamo indicare una data teniamo a mente il settembre del 2010), infatti, che a Guillaume si incastrano tutti i tasselli più importanti al primo colpo: prima una stagione da protagonista al DC10 (tanto da essere confermato resident del Circoloco un’estate dietro l’altra), poi l’ingresso all’interno della famiglia Cocoon (colpo da biliardo che lo vede, al momento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19041" title="dj wild" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/djwild.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Che Dj W!ld stia vivendo un periodo florido non lo scopro certo io. E’ da un paio di anni a questa parte (se proprio vogliamo indicare una data teniamo a mente il settembre del 2010), infatti, che a Guillaume si incastrano tutti i tasselli più importanti al primo colpo: prima una stagione da protagonista al DC10 (tanto da essere confermato resident del Circoloco un’estate dietro l’altra), poi l’ingresso all’interno della famiglia Cocoon (colpo da biliardo che lo vede, al momento, muoversi all’interno di due dei “circuiti” più importanti della scena) ed infine una serie di release che l’hanno consacrato come uno dei punti di riferimento tra gli amanti della musica house.</p>
<p>Lo stile di W!ld &#8211; i marchi Robsoul e Catwash parlano chiaro in tal senso &#8211; è diventato sinonimo di garanzia riuscendo a mescolare al proprio background elementi propri della musica di monumenti (per non dire mostri) come Dj Sneak, Phil Weeks, Chez Damier e Kerri Chandler, lo stesso Chandler che è stato chiamato, non a caso, a chiudere la serie di remix dell’album “Palace” insieme agli Art Department. A metà tra il sound americano e la jackin’ house francese, è stato proprio “Palace” a dare inizio alla serie impressionante di release che ha portato il buon Guillaume a rilasciare in poco meno di dodici mesi due album (è da poco nei negozi “D!rty”), oltre a darci dentro con release ed EP di varia natura. Se siete tra gli amanti della sua musica, infatti, non legatevi troppo ai recenti “W!ldstyle”, “Harry Klein Records 06” (che lo vede protagonista al fianco di Seph) e “Catwash Horse-Series Volume 5” (qui W!ld può vantare featuring illustri quali Shaun Reeves, Sammy Dee e William Kouam Djoko) e mettevi in testa che “D!rty” è solo l’ultima tappa di un percorso che non accenna ad interrompersi. Almeno non nel breve periodo.</p>
<p>Se il precedente lavoro non vi ha del tutto soddisfatti, ecco che Rekids/Cabin Fever (sempre di Radio Slave stiamo parlando, sia chiaro) vi presentano quindici tracce che sembrano voler provare a prendere le distanze da quanto ascoltato nemmeno un anno fa. Non si tratta di un passo indietro, sia chiaro, è semplicemente un altro punto di vista. È come se W!ld stesse guardando la notte da un punto di osservazione differente e, rispetto a quanto comunicato con le varie “Palace”, “B!zaz” e “Take A Trip”, volesse conferire a questo nuovo lavoro dei connotati più underground. Si tratta effettivamente di un lavoro “sporco” dove convivono a meraviglia voci sia maschili che femminili, elementi che richiamano un house music dal sapore vintage e campioni in chiave hip hop. Questa, in fondo, è la chiave dello stile di Dj W!ld.</p>
<p>“Beats”, “Dirty” e “Dream Of Me”, ma sopratto “Remember” (traccia che preferisco dell’intero album) sono dei veri e proprio “late night jacking cuts”. Ora però non affezionatevi, chissà cos’altro bolle in pentola!</p>
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		<title>Vinci &#8220;Republic Sound 2012&#8243;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fatini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due free pass per due lettori fortunati che avranno la possibilità di assistere all&#8217;esibizione di circa 26 artisti, divisi guardacaso su due stage. Bologna e il Link ancora protagonisti su Soundwall, insieme ai partner di Red Bull Music Academy e ad alcuni degli artisti che più ci piacciono da queste parti. Tra gli altri Carl Craig che presenta 69 Live, Carola Pisaturo, Marcel Dettmann, Shonky, Pastaboys e tantissimi altri. Per vincere i pass rispondete come al solito a questa domanda: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-18876" title="republic sound 2012" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/republicsound2012.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Due free pass per due lettori fortunati che avranno la possibilità di assistere all&#8217;esibizione di circa 26 artisti, divisi guardacaso su due stage. Bologna e il Link ancora protagonisti su Soundwall, insieme ai partner di <a href="http://www.redbullmusicacademy.com/">Red Bull Music Academy</a> e ad alcuni degli artisti che più ci piacciono da queste parti. Tra gli altri Carl Craig che presenta 69 Live, Carola Pisaturo, Marcel Dettmann, Shonky, Pastaboys e tantissimi altri. Per vincere i pass rispondete come al solito a questa domanda:</p>
<p><strong>- Di che nazionalità è Carl Craig?</strong></p>
<p>I vincitori verranno selezionati direttamente dalla redazione di Soundwall. Per partecipare basta lasciare un commento all’articolo ed essere <a href="http://www.facebook.com/Soundwall.it">fan di Soundwall</a> su Facebook. I vincitori verranno contattati tramite la stessa mail con cui lasceranno il commento e saranno resi noti il 1 giugno. Le modalità per ritirare il premio verranno segnalate solo ai vincitori via mail.</p>
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		<title>Hideout Festival 2012: quarto capitolo “pool parties e arene”</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Biagioli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/Timeline-Pic-851x315_Pool-1.png" alt="" title="Timeline-Pic-851x315_Pool-1" width="550" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-19029" /></p>
<p>Non c&#8217;è due senza tre e la quarta vien da sè. Vi parliamo ancora una volta di Hideout, ciò farà particolarmente piacere ai fortunati vincitori del nostro <a href="http://www.soundwall.it/vinci-hideout-2012/" target="_blank">contest</a> terminato lo scorso 12 Aprile: vi annunciamo infatti i pool parties di questo già straordinario festival. Il sound tipico del pool party non è certamente martellante o una cassa dritta a 130 bpm, Hideout però riesce a offrire come sempre un ampio ventaglio di alternative. Immancabile è il pool party targato Hot Creations, con Jamie Jones, Ricky Ahmed e Robert James: il loro sound è tra i più adatti al clima rilassato di un pool party; da non perdere sarà anche il venerdì sera con Maceo Plex, Soul Clap, Kerri Chandler &amp; Death on the Balcony; la novità, parlando di suoni, sono invece i party con Skrillex o Pearson Sound o ancora Space Dimension Controller&#8230; accoppiate anomale se si pensa alla loro musica, decisamente più dura rispetto al mood da pool party. In ogni caso sperimentazione o pool party tradiozionale c&#8217;è solo che da scegliere&#8230;</p>
<p>Ma non è finita qua, sono state annunciate anche le &#8220;arene&#8221; per ogni notte del festival. Chase &#038; Status e Sub Focus al Papaya mentre Four Tet &#038; Caribou b2b all&#8217;Aquarius 1. La notte successiva headliners del Papaya saranno Loco Dice e Jamie Jones al fianco di Maya Jane Coles. L&#8217;ultimo giorno invece saranno Ricardo Villalobos e Seth Troxler a far ballare tutti quanti mentre artisti del calibro di Skream, Ben Klock e SBTRKT suoneranno nelle altre tre arene.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sulla lineup visitate il <a href="http://www.hideoutfestival.com/" target="_blank">sito</a> dell&#8217;Hideout Festival.</p>
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		<title>Nic Fanciulli: staying relevant.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrica Borsatto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nic Fanciulli è uno dei nomi più conosciuti del panorama inglese. DJ e producer, alle spalle ha più di 10 anni di carriera, collaborazioni prestigiose, tour mondiali e una nomination ai Grammy. Dal 2005 gestisce con successo la Saved Records, pubblicando e promuovendo artisti come Robert Dietz e Andrea Oliva, per citarne alcuni. A Soundwall racconta del suo tour, della label e del dj mix uscito per Balance. Ciao Nic, benvenuto su Soundwall. Grazie per aver trovato un pò di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19013" title="Nic Fanciulli 1" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/NicFanciulli1.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Nic Fanciulli è uno dei nomi più conosciuti del panorama inglese. DJ e producer, alle spalle ha più di 10 anni di carriera, collaborazioni prestigiose, tour mondiali e una nomination ai Grammy. Dal 2005 gestisce con successo la Saved Records, pubblicando e promuovendo artisti come Robert Dietz e Andrea Oliva, per citarne alcuni. A Soundwall racconta del suo tour, della label e del dj mix uscito per Balance.</p>
<p><strong>Ciao Nic, benvenuto su Soundwall. Grazie per aver trovato un pò di tempo per noi. Come procede?</strong></p>
<p>Va tutto alla grande, grazie. Sono giusto a metà del mio tour in Asia per promuovere il mio dj mix per Balance.</p>
<p><strong>Vieni da Maidstone, un piccolo paese in Inghilterra. Com’era la scena quando hai iniziato? Ha in qualche modo influenzato la tua musica?</strong></p>
<p>Maidstone ha sempre avuto una scena molto attiva, fin dalle mie prime date da ragazzo, mi fu subito offerta una residenza in un locale e la possibilità di suonare a fianco ad alcuni dei dj più importanti di quel periodo. Quello che stiamo cercando di fare ora con i party Saved, è contribuire ancora di più al miglioramento della scena. In un certo senso cerchiamo di ripagare la gente di Maidstone per tutto il supporto che ha sempre dato alla label, portando artisti che normalmente non potrebbero sentire nel loro paese. L’ultimo party è stato il 6 maggio con Luciano, davvero grandioso!</p>
<p><strong>Come lavori in studio? C’è qualche artista con cui ti piacerebbe dividerlo?</strong></p>
<p>Quando si parla di studio, per me non ci sono regolo precise. Le idee mi vengono principalmente durante i viaggi, poi le sviluppo in secondo momento. Questa è il grande vantaggio della tecnologia. Ho realizzato molte delle mie collaborazioni grazie ad internet, passandoci il file via mail finchè non eravamo soddisfatti. Al momento mi piacerebbe lavorare con Laurent Garnier. Se dovessi pensare a dei cantanti invece, direi Sia o Beth Gibbons.</p>
<p><strong>Parlando del tuo sound, come lo descriveresti in 3 aggettivi?</strong></p>
<p>Ricco di groove, melodico ed interessante!</p>
<p><strong>Ho visto che sei in tour. Qual è la data che aspetti con più entusiasmo?</strong></p>
<p>Adoro suonare al Womb, a Tokyo. L’atmosfera è imbattibile ed è davvero uno dei miei locali preferiti. Oltre al Womb, amo tornare a Maidstone. E’ sempre bello avere tutti i tuoi amici a 10 minuti da casa tua. In estate faremo anche il secondo party Saved al Ministry of Sound, ci sarà da divertirsi.</p>
<p><strong>Quando stai suonando in club, cerchi di calibrare il tuo set in base al pubblico?</strong></p>
<p>Credo che essere in grado di capire il pubblico e dargli quello che vuole sia uno degli aspetti fondamentali del mio lavoro. Certo qualcuno potrà obbiettare che tecnologie come Traktor Pro rendono molto più semplice diventare un dj, quello che rimane basilare è saper muovere qualsiasi pista. In fin dei conti tu sei lì per farli divertire!</p>
<p><strong>Secondo te, qual è il paese con il pubblico migliore?</strong></p>
<p>E’ davvero difficile rispondere. Quello del Womb è un gran pubblico, posso suonare qualsiasi genere. Più sperimento, meglio rispondono. Anche molti locali negli Stati Uniti hanno una bella clientela. In tutta sincerità però, non saprei scegliere un paese in particolare. Ho incontrato in tutto il mondo pubblici fantastici.</p>
<p><strong>Come procede con la tua label Saved? Ho notato che state aggiornando la sezione artisti del sito internet. Qualche cambiamento in arrivo?</strong></p>
<p>Non seguiamo una regola precisa per decidere chi pubblicheremo, quindi quella sezione è sempre così, troverete semplicemente una foto degli artisti che abbiamo stampato in passato. Aspettatevi release di Alex Tepper, Subb-an, Mark Fanciulli, &amp;Me, Clio, Andrea Oliva e Robert Dietz, tutti in uscita su Saved quest’estate. Pubblicherò anche un mio remake di &#8220;Don’t Laugh&#8221; di Josh Wink. Il nostro obbiettivo è quello di aiutare i nuovi artisti che sono approdati su Saved, non solo a far uscire la loro musica, ma cercando di coinvolgerli sempre di più in tutti i processi. Ragazzi come Clio, &amp;ME e Andrea Oliva, stanno producendo brani fantastici ed è davvero appagante lavorare con loro aiutandoli a far decollare le loro carriere come produttori e dj.</p>
<p><strong>Al giorno d’oggi i social media giocano un ruolo chiave nelle promozione musicale. Quanto sono importanti per te?</strong></p>
<p>La maggior parte dei ragazzi che compra la nostra musica e ci segue utilizza facebook, twitter e altri social network, quindi è fondamentale essere presenti anche lì. Inoltre è un sistema facile ed efficace per tenerci in contatto con i fan, aggiornandoli sulle date, novità e su tutto quello che riguarda la label.</p>
<p><strong>Hai mixato Balance 021, uscito il 7 maggio. Mi ha incuriosito leggere che hai pensato il mix in modo che tra dieci anni possa risultare ancora attuale. Raccontaci qualcosa in più, come hai scelto le tracce?</strong></p>
<p>Quando preparo una compilation cerco sempre di realizzare qualcosa che non venga dimenticato e che rimanga nel tempo. E’ fondamentale mantenere un certo livello e credo che artisti come Rolando offrano un ottimo esempio. Le sue selezioni sono suonano in modo grandioso e sono attuali anche se sono state mixate anni fa. Con il secondo cd invece volevamo far conoscere gli artisti di Saved. Ci sono tracce asclusive di Alex Tepper, Robert Dietz e Paul Ritch, per citarne alcuni. Rispetto al primo, questo è pensato più per la dance floor. Le tracce scelte son il risultato di un processo che potrei definire di “prova e miglioramento”. Siamo partiti con un numero elevato, per poi restringere vertiginosamente l’elenco. Passo dopo passo rimuovevamo qualcosa e alla fine ce l’abbiamo fatta!</p>
<p><strong>Hai fatto tantissimi remix. Cosa ci diresti se ti chiedessimo di scegliere i tuoi preferiti?</strong></p>
<p>Direi che ce ne sono due che mi piacciono in maniera particolare. Il primo è un remix che ho fatto per Tiefschwarz per il quale ho ricevuto una nomination ai Grammy, l’altro invece è quello di Chiapet – Westworld che suono da ormai 8 anni.</p>
<p><strong>Grazie per il tempo che ci hai dedicato!</strong></p>
<p>Grazie a voi!</p>
<p><strong>English Version:</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-19014" title="Nic Fanciulli 2" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/NicFanciulli2.png" alt="" width="550" height="300" /></strong></p>
<p>Nic Fanciulli is one of the biggest names in the English landscape. DJ and producer, behind more than 10 year career, collaborations prestigious, world tours and a Grammy nomination. Since 2005 he successfully manages Saved Records, publishing and promoting artists like Robert Dietz and Andrea Oliva, to name a few. At Soundwall tells of his tour, the label and released the DJ mix for Balance.</p>
<p><strong>Hi Nic, welcome on Soundwall. Thank you for taking the time to talk with us. How are things?</strong></p>
<p>Everything is great thanks. I’m just half way through my tour of Asia for my Balance Compilation.</p>
<p><strong>You&#8217;re from Maidstone. How was the club scene there when you started? Has it affected somehow your music?</strong></p>
<p>Maidstone has always had a healthy club scene, I started playing there when I was very young and was offered a residency at a local club playing alongside some of the biggest DJ&#8217;s of the time. What we&#8217;ve tried to do now with the Saved parties is develop this scene further; we try to give something back to the people of Maidstone as they&#8217;ve always been so supportive of the label and so we bring artists that they usually wouldn&#8217;t see in their hometown. Our next party is with Luciano on 6th May which should be fun!</p>
<p><strong>How does Nic Fanciulli work in the studio? Is there any artist you&#8217;d like to share your studio with in the future?</strong></p>
<p>There is no set rule when it comes to the studio for me. Ideas mostly come from being on the road and then taken back to be developed in the studio. That’s the great thing with technology nowadays. Most of my collaborations have been done over the internet where we send files back and forth until we both are happy. From a DJ point of view, I would love to collaborate with Laurent Garnier; for vocalists it would have to be either Beth Gibbons or Sia.</p>
<p><strong>Speaking about your sound, can you give us 3 adjectives to describe it?</strong></p>
<p>Groovy, melodic and intresting!</p>
<p><strong>I see you&#8217;re touring right now. What dates are you looking forward to the most? Do you remember your first gig?</strong></p>
<p>I always look forward to playing Womb in Tokyo. The vibe is just unbeatable and it really is one of my favourite clubs in the world. Other than that I always love coming to my hometown and playing there as it&#8217;s great having all your friends around you 10 minutes from your house! We also have our second Saved show at Ministry of Sound in London coming in the summer which will of course be a lot of fun!</p>
<p><strong>When you&#8217;re playing in a club, do you try to adapt and shape your set to the crowd or do you just do your thing?</strong></p>
<p>I think it&#8217;s one of the vital aspects of being a DJ, to be able to adapt and respond to the crowd. People can have the argument that technology such as Traktor Pro is making it too easy to be a DJ, but there&#8217;s still a skill in being able to move a really tough crowd and tailoring your set to the right audience. This is the most important part of being a DJ. I think at the end of the day, you&#8217;re there to entertain!</p>
<p><strong>In your view, which country has the most responsive crowd?</strong></p>
<p>That&#8217;s really hard to say. Again, though &#8211; Womb, in Tokyo has a really responsive crowd. I get to play all types of music there and the crowd is always so responsive there when you are more adventurous with what you play. More and more clubs in the USA are starting to have great crowds as well. But in all honesty,  it&#8217;s too hard to put a finger on which country is the best though, I get to play to so many amazing audiences around the world.</p>
<p><strong>What’s going on with Saved at the moment? I&#8217;ve noticed the artists section of the website is currently under construction.</strong></p>
<p>It always has been. There’s no set rule to who we release so that’s why it’s just a picture of all the previous artists. At the moment there is great talent coming through like Alex Tepper , Subb-An, Mark Fanciulli, &amp;Me, Clio, Andrea Olivia and Robert Dietz. They all have singles coming out on Saved over the summer. I’ve also just done a remake of Josh Wink’s ‘Dont Laugh’ which will be out on saved too.</p>
<p><strong>How will it change?</strong></p>
<p>Our aim is to start supporting the upcoming artists we have on the label more and more. It&#8217;s all well and good releasing their music, but we really want to make the effort to become part of the process more and more. Young artists like Clio, &amp;ME and Andrea Oliva are producing some amazing music and it&#8217;s really great to be involved with them and to help shape their careers as DJ&#8217;s/producers. That is the most rewarding thing.</p>
<p><strong>Nowadays, online interaction is very important for all businesses. In your opinion, what role do social media play in promoting your music?</strong></p>
<p>Social media is so important these days. The majority of the kids that buy and support our music will have facebook/twitter etc etc so it&#8217;s really important to have a presence on there I think as far as the label goes. It’s also an easy and effective way of keeping your existing fans up to date with what’s going on with the label etc.</p>
<p><strong>You&#8217;ve mixed the Balance 021, which is set to be released on May 7th. What&#8217;s caught my attention was reading that &#8220;you approached the mix to make it sound as good in ten years as it does today&#8221;. Can you tell us something more about it? Also, how did you choose the tracks?</strong></p>
<p>My aim with any compilation was to make something that really stands the test of time. It&#8217;s so important to remain relevant and I think artists like Rolando really nailed it with their compilations as they still sound really relevant and amazing today as they did when they first came out.  His compilations were kind of my benchmark. With the second CD we also wanted to showcase the artists on the label like Alex Tepper, Robert Dietz, Paul Ritch etc. with some exclusive material as a thank you to the fans. The second disc was also a chance bring a mix that was more relevant to the dance floor. Choosing the tracks was a very long process of trial and error, or should I say trial and improvement. We started off with so many, then just had to be really ruthless with which ones we kept in. The number of tracks was reduced stage by stage. Eventually we got there!</p>
<p><strong>You&#8217;ve done plenty of remixes. What if we ask you to pick a few of your favourites?</strong></p>
<p>I think there are 2 that stand out for me. The remix I did for Tiefschwarz which we ended up getting a Grammy nomination for &amp; the remix of Chiapet &#8211; Westworld which I still play 8 years on. They would have to be the pick of my remixes I think.</p>
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		<title>Ed Davenport &#8220;Counterchange&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Cavicchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Resident Advisor]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19012" title="ed davenport counterchange" src="http://www.soundwall.it/wp-content/uploads/2012/05/eddavenportcounterchange.png" alt="" width="550" height="300" /></p>
<p>Alla fine non ho resistito e l&#8217;ho comprato. Eh sì, perché adoro Ed Davenport e &#8220;Counterchange&#8221;, album di sapiente dub-techno uscito da poco su NRK, non poteva mancare all&#8217;interno della mia collezione di cd.</p>
<p>Se devo essere sincero, nonostante fossi già fuori di testa per lui e per le sue release, il colpo di grazia è arrivato la scorsa estate quando ho ascoltato il suo podcast per Resident Advisor (a proposito, andatevi a ripescare quello che Ed ha fatto poi per <a href="http://www.soundwall.it/soundwall-podcast-70-ed-davenport/" target="_blank">noi</a>) e quanto ho assistito al suo set al Panorama Bar: tre ore di musica pazzesca in cui era possibile riconoscere e distinguere tutte le influenze e tutte le contaminazioni che hanno fatto di Davenport, nonostante la giovane età, un artista maturo e dall&#8217;identità ben definita. Non che ci fosse, in realtà, bisogno di arrivare fino a Berlino per accorgersene: gli EP su NRK e Falkplatz, infatti, parlano per lui. Parlano ad alta voce affermando in modo deciso che, se si riesce a schivare la moltitudine di release che a valanga ingombrano le homepage dei gli store online e gli scaffali dei nostri rivenditori di dischi di fiducia, in fondo in fondo di musica bella (per non dire bellissima) ce n&#8217;è. Ed Davenport, per l&#8217;appunto, ne è l&#8217;esempio.</p>
<p>&#8220;Counterchange&#8221; rappresenta l&#8217;ultimo step della maturazione artistica del buon Ed, maturazione che deve la sua ultima e definitiva accelerata a Berlino e al suo suono. Qui la sua musica ha assunto connotati più scuri (e sicuri), avvicinandosi a quanto ogni weekend si ascolta dalle parti di Ostbahnhof: in &#8220;Counterchange&#8221; si cammina seguendo un&#8217;erudita andatura dub e si respirano i riverberi nebbiosi che rendono così malinconicamente sofferente la musica che ha eletto Berlino a capitale mondiale del clubbing. Il gusto di Ed e il suo immenso talento, già intravisto in lavori come &#8220;Eyespeak&#8221; (solo per citare una delle sue cose più belle) trovano, in questa nuova fase, gli spunti che hanno già fatto grande Shed in passato. Gli argini sono rotti, gli schemi sono saltati in aria e il talento di Ed sprizza gioioso nei sessantacinque minuti di questo meraviglioso long play.</p>
<p>L&#8217;album è concettuale, è vero, ma rappresenta un elegante esercizio di stile: &#8220;More Red Lights&#8221; nella sua nuova veste targata 2012, la title-track &#8220;Counterchange&#8221;, &#8220;New Yorkshire&#8221; (Inception Mix), &#8220;A Bridge Mystic&#8221;, l&#8217;incantevole &#8220;Somewhere&#8221; e &#8220;Misty Morning Hop&#8221; vanno ben oltre le più rosee aspettative, nonostante parlino una lingua non semplicissima da comprendere. Se però avete bisogno di qualcosa di più movimentato per sentirvi veramente appagati, allora andate diretti all&#8217;ascolto di &#8220;Cyanotype&#8221;: l&#8217;elegante crescendo della cavalcata costruita sull&#8217;intreccio di pad, synth e basso farà oscillare anche le vostre teste.</p>
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